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CASTELLAMMARE . (atr) Le mura del castello di Baida sono
bisognose di interventi urgenti che ne evitino il crollo. A lanciare il
grido d'allarme è il sacerdote Michele Antonino Crociata, parroco -
rettore del Santuario di Sant'anna in Castello di Baida. Il Santuario è
una chiesa succursale della parrocchia di Balata di Baida dell'interparrocchialità
di Castellammare del Golfo e si trova all'interno del castello. "Il
prospetto merlato - sono le parole del sacerdote che si è rivolto al
Giornale di Sicilia e contemporaneamente ha inviato una lettera anche al
sindaco di Castellammare del Golfo Gaspare Ancona e, per conoscenza,
alla Soprintendenza ai Beni Culturali di Trapani - a mio avviso, ha
necessità di un serio consolidamento statico e, in particolare, la cella
campanaria. Ho disposto, in proposito, il non utilizzo della campana a
servizio di questa chiesa. La precauzionale omissione non è ovviamente
sufficiente per garantire la staticità del monumento e l'incolumità dei
passanti". Il Santuario di Sant'Anna, assieme ai locali attigui, è stato
sottoposto pochi mesi addietro alla ristrutturazione. I lavori sono
terminati nel mese di gennaio e subito dopo "la partecipazione dei
fedeli alle celebrazioni liturgiche - continua padre Michele Crociata -
è in progessivo aumento. Ciò rende ancora più urgenti ed indifferibili i
lavori di restauro delle mura essendo l'arco sottostante il campanile
l'unico ingresso possibile alla corte ed alla chiesa del castello". "La
torre campanaria e le mura di cinta - chiarisce l'architetto Luigi
Biondo della Sovrintendenza ai Beni Culturali - sono di proprietà di
privati. In questo modo noi non possiamo intervenire in quanto il nostro
unico vincolo è il prospetto. Il resto non rientra nelle nostre
facoltà". Ad ogni modo comunque il futuro per padre Crociata e le mura
del castello non sembrano essere così nero. Qualche mese addietro c'è
l'intenzione dei nuovi proprietari delle mura di rivitalizzare tutto il
castello con la realizzazione di alcuni lavori di restauro. "I lavori di
restauro della chiesa - conclude Luigi Biondo - ci hanno permesso di
riscoprire un affresco della Madonna di Trapani posizionato dietro
l'altare". "Tutto molto bello - ribatte padre Crociata - ma nonostante
le mura del castello siano di proprietà privata la stessa struttura
resta sempre un bene culturale essendo stato costruito nel XIV secolo.
Per questo motivo la Sovrintendenza ai Beni Culturali credo che potrebbe
fare qualcosa in più". Antonio Trama |